Recensioni Album

Strade di Città Strade di città
Siamo nel lontano 1993 e due ragazzi di nome J Ax e Dj Jad fanno la loro entrata nella scena rap italiana con il nome di Articolo 31 e con il loro primo lavoro Strade di Città. Ax, . che secondo me è ( o è più corretto dire "era" ) uno dei migliori M.C. della scena Italiana, piazza testi belli / duri / efficaci sopra i beat di Dj Jad ... ma andiamo per ordine.
Il disco si apre con la consueta intro in cui Ax spiega il nome del gruppo ( Articolo 31 riferito alla Costituzione Irlandese nella quale si afferma la libertà di parola nei media ) e tira in ballo la stranezza dell’esistenza di un gruppo come gli Articolo in Italia, il tutto "infarcito" dagli scratch di Jad
Alla title-track-Strada di Città troviamo un featuring di Chief, altro M.C. molto promettente, che ci parla, insieme ad Ax, della vita nel loro quartiere. I due M.C. si intrecciano molto bene e mettono in risalto i loro flow molto sciolti ( il beat è spettacolare ! ).
La traccia numero 3, Fotti la Censura, è un pezzo irriverente ( come si capisce dal titolo ) contro la censura alla quale il rap ( e non solo ) è sottoposto … anche qui Ax mette in risalto il suo flow, uno dei migliori d’Italia.
Cantico Errante di Due D.J. Notturni, così si intitola il 4° prano dove troviamo ai piatti Dj Wladimiro e Dj Jad che si sfidano usando cutting, spinning, scratch ... insomma ogni forma di abilità che un bravo Dj deve avere.
Il pezzo che segue è particolare. Nel testo di Legge del Taglione ( una legge usata dagli antichi egizi che consisteva nel punire in base al peccato commesso ) Ax racconta infatti un pezzo di giornata nel suo quartiere. "Come un quadro ti dipingo in rima una situazione reale” dice Ax alla fine del brano, in pratica questa è la sua bravura.
Con la 6° traccia, Ti Sto Parlando, Ax cerca di farsi ascoltare dalla gente che del rap non vuole neanche ascoltare un battito e cerca di aprire le menti ottuse di queste persone. Ancora una volta Ax sfodera un flow a dir poco spettacolare … provate ad ascoltare !
Alla 7° traccia troviamo Dj Jad, una sorta di "tributo" al Dj degli Articolo 31 nel quale Ax qua parla ed esalta il suo Dj.
L' 8° traccia Tocca Qui ( scelto anche come primo singolo ) fece all'epoca il giro di tutte le stazioni radiofoniche per il testo ironico e divertente ( azzeccato anche per fare un po’ di ascolti ) nel quake Ax si auto-censura cambiando i finali delle parole.
Eccoci finalmente ad un pezzo che giudico un capolavoro sia da punto di vista del testo sia dal punto di vista della base, Solo Per Te, un brano sentimentale ma per niente smielato e sdolcinato come la maggior parte delle canzoni sentimentali italiane, un ritmo lentissimo ed un testo da ascoltare e riascoltare appunto perché non stanca. Chi ha già un po’ di conoscenza di musica hip hop potrà riconoscere le famosissime basi di Big Poppa di Notorius B.I.G. e Funky Drummer ( rallentata a palla ! ) di James Brown
La traccia numero 10, Questo è il Nostro Stile, parte con un beat accattivante e un testo piccante che parla della scena rap in Italia e degli errori delle crew italiane. La storia ( rimaneggiata ) del Pifferaio Magico è l’argomento della traccia numero 11, una storiellina con varianti dalla favola originale e similitudini con la scena rap in Italia e l'argomento "libertà" inteso come libertà di esprimersi come uno vuole ... una traccia scorrevole.
L’ultima traccia Nato Per Rappare invita tutti quelli che hanno voglia di esprimersi di prendere carta e penna e ... rappare, ma soprattutto invita a capire se una persona è nata per rappare oppure no. Il tutto scorre su di un beat a mio giudizio molto buono.
In conclusione, Strade di Città è un ottimo album che non può mancare nella vostra collezione.
Messa di vespiri Messa di Vespiri
Così com'è

Cosi Comè

nessuno.gif (8230 byte) Nessuno
E' il quarto album di J.Ax e D.J.Jad, l'Articolo 31,  realizzato tecnicamente durante l'inverno 1997/98. "Nessuno" racconta nei 18 brani che lo costituiscono la vita, le emozioni, gli avvenimenti ed i pensieri di ... "Nessuno", per l'appunto. Un "Nessuno" che ha vissuto in prima persona, in un arco brevissimo di tempo (meno di sei anni, dal 1992 al 1998) una sorprendente escalation emozionale. D.J.Jad ai piatti, con campionamenti sempre più singolari - qui predomina la musica italiana a trecentosessanta gradi senza limitazioni nè temporali nè stilistiche - e J.Ax a scrivere testi e rime che raccontano senza censure il loro recente percorso quotidiano, hanno, perciò, realizzato con "Nessuno" un vero e proprio diario di bordo dei loro ultimi anni. Non ci sono freni inibitori nei brani di "Nessuno". Il senso di comunione che la Spaghetti Funk professa è ancora più forte di prima, rendendo questa unione di rappers idealmente vicini alle "ghenghe" giovanili di una volta. Un forte spirito ed una immarcescibile comunione di intenti viene sempre e solidamente professato da J.Ax nei brani del disco a nome del suo clan, fortificando il senso del genere Hip Hop italiano e le proprie finalità. Dal personale al sociale, dal privato al pubblico, attraverso quel gusto ironico ed arguto che caratterizza certi passaggi de l'Articolo 31, "Nessuno" vede anche la presenza di alcuni accreditati ospiti, dalla stimatissima cantante spagnola Rosana al disponibilissimo Gianni Morandi. Sotto le parole di J.Ax si incrociano Massimo Ranieri, Ennio Morricone, Marcella Bella, Natalino Otto ma anche i "Klezmatics" e addirittura Bob Dylan che fornisce all'Articolo 31, grazie alla sua immortale "Like a rolling stone", il pretesto per raccontare una storia dai toni forti e corrosivi. Destinato a confermare la credibilità del duo, "Nessuno" è un album che mette a nudo la sensibilità e lo spessore di J.Ax e D.J.Jad e ne conferma la prominente spiccata posizione di solidità nel panorama della più nuova musica d'autore italiana.
Xché Sì!
Il 17 dicembre gli Articolo 31 sono tornati a far discutere di loro con questo nuovo album. Abbandonate le morbidezze di 'Tranqui-funky'' e di altre trovate commerciali, che indubbiamente avranno rimpinguato le casse della ditta, ora il duo ridiventa cattivo. A stomaco pieno. Troppo facile. Eravamo stati avvisati: gli stessi Articolo avevano anticipato l'inversione a U dichiarando in "Nessuno", l'ultimo album,: "Qui si chiude l'era di 'Così com'e'; se ne apre un'altra, e sono cazzi tuoi''. Questo significa parlar chiaro. L' obiettivo appare all'orizzonte: bacchettare gli ipocriti, ''perseguitare'' i benpensanti, essere rigorosamente arrabbiati,''contro'' e politicamente scorrettissimi. La polemica, rivelata gia' dal titolo dell'album, e' rivolta tutta verso l'ipocrisia, dovunque essa alloggi. Ma siamo sicuri della sincerita' del duo ? Non ce ne vogliate: ci limitiamo ad annotare la scomparsa del riefolo di autoironia che almeno pervadeva i precedenti lavori. Perche' lo scopo del cazzeggio de ''La fidanzata'', di ''Maria Maria'' e di ''Voglio una lurida'' era piu' chiaro.
E allora parliamo del disco: se si esaminano i suoni si riscopre la durezza, l'ostilita' dei primi anni. Le basi di DJ Jad da un lato garantiscono una innegabile solidita' ai pezzi, dall'altro sono pero' a volte esageratamente ispide. Sono circa ottanta minuti e non c'e' solo musica. Gli Articolo hanno voluto inserire voci, personaggi, sketches, parodie del tanto odiato mondo della critica musicale, della radio e della televisione. Restano alcuni momenti ''soft'' del nuovo album, i piu' ascoltabili, ''Tu mi fai cantare'', 'Guapa loca'', ''Stella sola''. Qui almeno non troviamo i testi simil-pornografici, vicini al turpiloquio, di J. Ax. La provocazione verbale cerca di essere una maniera di svincolarsi dalla macchina tritatutto dello spettacolo, lo sfogo di una rabbia congenita verso il sistema. Ma a volte gli Articolo 31 finiscono per essere schiavi del loro voler essere contro a tutti i costi. Ed e' sempre difficile tornare indietro.
Great Hit Test
Domani Smetto
J Ax e Dj Jad, ovvero i ragazzi cattivi della canzone italiana, hanno messo in musica la loro libertà. Si può certo dirlo di ogni lavoro degli Articolo 31, ma con "Domani smetto" l'anarchia entra in studio di registrazione. Le quattordici canzoni, che rimbalzano tra ska, rock, anni'70 e black music, sono infatti il prodotto di tutti quei NO che la libertà di pensiero produce. E già nella prima canzone, che dà il titolo all'album e che ha fornito in radio un'esaustiva anteprima dell'intero lavoro, si fanno infatti fuori una serie di esortazioni: "Stai zitto e buono, tranquillo e cambia tono, non parlare con la bocca piena, cammina dritto eretto con la schiena, non andare fuori tema, segui lo schema, non creare problemi che non ne vale la pena, sii grato di essere nato nel lato del mondo che in fondo in fondo è perfetto". A tutti questi inviti e a molti altri segue un'unica risposta provocatoria: "Ok, domani smetto". Gli Articolo 31, più inammaestrabile che mai, hanno prodotto un album dalle tinte forti, dal suono che picchia e dai testi che forniranno ottimi spunti per gli storici del costume, che amano studiare la società attraverso la musica. Perché canzoni come "Soldi soldi soldi", "Pere" e "L'ultima bomba in città" sono una testimonianza dei nostri tempi, visti con gli occhi di "Gente che spera". Tra tanta consapevolezza e rumore, si fa strada anche una buona dose di tenerezza, proprio come un bel neo tra i tatuaggi, e nascono canzoni come "La vita non è un film" (ottimo singolo da estrarre) e "Due su due", omaggio che J.Ax rivolge ai suoi genitori. In "Fuck you", titolo che spaventa più del contenuto, troviamo alla voce Paola Turci, che insieme a J.Ax racconta la fine di un amore, tema che ritorna in "L'altra metà". Le sorprese non finiscono con le tracce dichiarate, ma una ghost track chiude simpaticamente l'album, tra chiacchierate in studio intervallate dalla versione swing de "La ballata di Johnny Cannuccia". Insomma, per oggi sul lettore scorre l'energia degli Articolo 31 e non è detto che domani smetta.
Italiano Medio
Venerdì 14 novembre è il dday per i fans di Articolo 31 che già da un po’ hanno capito che qualchecosa bolle in pentola. 
Dopo la gradita sorpresa di Bob Dylan che ha scelto la loro versione di “Come una pietra scalciata” per la colonna sonora del suo film “Masked and anonymous” e dopo l’assaggio di “La mia ragazza mena”, hit radiofonico nella classifica dei singoli più venduti da 10 settimane, arriva finalmente nei negozi il nuovo album di JAx e DjJad, 16 coloratissimi brani inediti che scorrono veloci tra ironia e divertimento, rabbia e dolcezza. Immediati e taglienti quanto basta, sprigionano tanta energia e autenticità. 
Adrenalina allo stato puro, come canta JAx nel brano introduttivo dell’album: “questa è musica leggera ma è pesante come un elefante… è musica dalla metodica caotica, qui non si medita…”. 
Per il Trentunesimo Articolo, che vanta alle spalle dieci anni di lungo e costante lavoro come ‘cantanti operai’ della loro piccola fabbrica artigianale, questo è il settimo album ed esce a due anni esatti da “Domani smetto”, l’album della svolta, dell’abbandono definitivo dell’hip hop con conseguente allargamento di pubblico e degli orizzonti musicali.
Ribelli nel dna e musicalmente trasgressivi, o meglio “bestie mutanti” come amano definirsi, i due musicisti crescono, cambiano ma non intendono per il momento vestire una divisa musicale sola e anzi per il 2004 danno vita a un nuovo pop: sissignori, questo è pop italiano originale e doc. Che va preso così com’è, gustato e goduto tutto al naturale. Non ci sono controindicazioni, può dare solo assuefazione. In controtendenza con la moda dei campionamenti, il loro è un album tutto suonato, e che suona davvero diverso da tutto quello che attualmente si sente in circolazione. Un po’ maleducato un po’ irriverente, senza dubbio tutto “fegato, cuore e stomaco”, l’album si intitola ITALIANO MEDIO, provocatorio e scherzoso come il dito medio alzato della mano tricolore che risalta in copertina. Un gioco voluto di doppi sensi che, da un lato, può essere letto come presa di coscienza della propria identità e consapevolezza delle proprie radici e, dall’altro, è anche un invito esplicito a non prendersi troppo sul serio. 
Così come fa JAx nell’ironico autoritratto di “La canzone del dito” in cui descrive tutti i suoi difetti e le sue imperfezioni meno una, il dito medio, appunto, che può esibire, all’occorrenza in tutta la sua “perfezione”, quando sente la necessità di esprimere il suo disagio nei confronti di una società che tende ad appiattire e uniformare tutto e tutti. Ma è anche sarcastico quando, nella canzone “L’italiano medio”, tratteggia il ritratto dell’ italietta dei consumi, del pallone e della tv in cui “cerca Luttazzi ma non lo trova”. 
Non ci sono regole fisse per l’ascolto, l’album trasmette immediatamente sensazioni positive. Vi si sente il racconto sincero, a tratti commovente, di esperienze autobiografiche e di crescite, di storie di vita vera vissuta sulla propria pelle ed espresse con molta naturalezza.
Nella composizione delle musiche DJJad dà libero sfogo alla sua creatività di deejay colto e raffinato, forte degli oltre 6000 dischi che ha a casa e della sua predilezione per soul, ska, reggae e punk. Sonorità molto diverse tra loro convivono spesso anche in un solo pezzo, creano divertenti contrasti rendendo il tutto un arcobaleno di colori dal sound originale . 
Il resto è compito di JAx, autore e ‘cantante’ di tutti i testi che scrive di getto lasciando fluire sciolti i pensieri. 
In “1972” ricorda la sofferenza dell’adolescenza, l’età in cui vedi il “futuro una macchia”, in “Senza dubbio” racconta la prima cotta per una ragazza e quello che non si fa pur di arrivarci, mentre in “Cara mia ex” parla dei rimpianti che si provano quando un amore è finito. In “Commodore 64 vs pc” c’è un omaggio all’ antesignano del computer fedele compagno dei pomeriggi di tutta una generazione, mentre la televisione che regala solo illusioni è la protagonista di “La nuova stella del pop”. Torna con il ricordo sui banchi di scuola e rivive la rabbia dell’esclusione e della violenza che bisognerebbe imparare a dominare in “Manate”; racconta in “A pugni col mondo” una bellissima storia di due compagni diversi per estrazione sociale ma uguali nella loro voglia di farcela da soli.  Ci sono infine i temi cari agli Articolo 31 come la ribellione, il senso di appartenenza al gruppo, l’amore per la famiglia con i valori che essa esprime, nel brano “I consigli di un pirla”, e la speranza di un mondo migliore nella ballad “La finestra”.
Una curiosità: per la prima volta canta anche DjJad in alcuni brani e, data la sua erre moscia, JAx ha cercato per lui solo parole che non contengono la consonante.
Il “graffio” di DjJad (skracth) si sente in “1972”, “Prima qualità” “Senza dubbio”, “Commodore 64” e “Sputate al re”. Presenti nell’album anche tutti i musicisti della band di Articolo 31e tra le guest stars: Bruno de Filippi e Fabio Treves per le armoniche a bocca - Franco Godi alla chitarra in “Cara mia ex”.
La copertina è disegnata a mano da Mario Leuci.

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