1.
Domani smetto
2. Spirale ovale
3. Soldi soldi soldi
4. Fuck you
5. Pere
6. Passa il funk
7. Gente che spera
8. Milano Milano
9. L'ultima bomba in città
10. Due su due
11. Non è un film
12. L'altra metà
13. Noi no
14. The Banana Splits
|
|
Articolo
31
Domani smetto
J
Ax e Dj Jad, ovvero i ragazzi cattivi della canzone italiana,
hanno messo in musica la loro libertà. Si può certo dirlo di
ogni lavoro degli Articolo 31, ma con "Domani
smetto" l'anarchia entra in studio di registrazione.
Le quattordici canzoni, che rimbalzano tra ska, rock, anni'70
e black music, sono infatti il prodotto di tutti quei NO che
la libertà di pensiero produce. E già nella prima canzone,
che dà il titolo all'album e che ha fornito in radio
un'esaustiva anteprima dell'intero lavoro, si fanno infatti
fuori una serie di esortazioni: "Stai zitto e buono,
tranquillo e cambia tono, non parlare con la bocca piena,
cammina dritto eretto con la schiena, non andare fuori tema,
segui lo schema, non creare problemi che non ne vale la pena,
sii grato di essere nato nel lato del mondo che in fondo in
fondo è perfetto". A tutti questi inviti e a molti altri
segue un'unica risposta provocatoria: "Ok, domani
smetto". Gli Articolo 31, più inammaestrabile che mai,
hanno prodotto un album dalle tinte forti, dal suono che
picchia e dai testi che forniranno ottimi spunti per gli
storici del costume, che
amano
studiare la società attraverso la musica. Perché canzoni come "Soldi
soldi soldi", "Pere" e "L'ultima
bomba in città" sono una testimonianza dei nostri tempi,
visti con gli occhi di "Gente che spera". Tra
tanta consapevolezza e rumore, si fa strada anche una buona dose
di tenerezza, proprio come un bel neo tra i tatuaggi, e nascono
canzoni come "La vita non è un film" (ottimo
singolo da estrarre) e "Due su due", omaggio che
J.Ax rivolge ai suoi genitori. In "Fuck you",
titolo che spaventa più del contenuto, troviamo alla voce Paola
Turci, che insieme a J.Ax racconta la fine di un amore, tema che
ritorna in "L'altra metà". Le sorprese non
finiscono con le tracce dichiarate, ma una ghost track chiude
simpaticamente l'album, tra chiacchierate in studio intervallate
dalla versione swing de "La ballata di Johnny
Cannuccia". Insomma, per oggi sul lettore scorre
l'energia degli Articolo 31 e non è detto che domani smetta.
recensione
di Roberta Piccolo
Thank to:
www.musicaitaliana.com |