MA PERCHE’? PERCHE’ SI’!
Incontro ravvicinato del terzo tipo con J Ax e DJ Jad
11/09/2000  

Che J Ax e DJ Jad siano ‘deliziosi’ o ‘carinissimi’ non l’ha mai detto nessuno. E’ invece così che appaiono quando li vediamo per questa intervista: baci e abbracci (anche se è la prima volta che ci incontriamo) e ospitalità a mille. Come? State alzando le sopracciglia a segno di incredulità? State pensando che sia tutto uno scherzo? Sorpresi di un tale atteggiamento da parte dei ‘cattivi ragazzi’ dell’hip hop italiano? Non si addice ad un duo tanto scurrile e critico nei confronti dell’ipocrisia e del ‘buonismo’ generalizzato quanto i “gangsta rappers” d’oltreoceano? Beh, fate come volete. Libertà d’opinione. Intanto cominciamo a farci quattro chiacchiere e a indagare come riescano a fare non soltanto musica, ma ad essere produttori, talent scout, e star del cinema. Cosa vogliamo di più? Non a caso, saranno fra i protagonisti dell’ MTV Day!

Le sonorità presenti nel vostro ultimo disco: dall’hip hop ai sound latini di “Guapa Loca”, dalla melodia italiana alla black disco anni ‘70. Nonostante ci siano influenze così vaste e varie, l’album ha un suo stile unitario che lo rende godibilissimo, e tutto d’un fiato!

DJ Jad: Musicalmente è tutto ciò che a me piace e faccio sì che avvengano queste fusioni tra la black music, i sample italiani…è una ricerca mia personale: a me piace tutta la musica che abbia uno spessore e una storia, come quando campionai Natalino Otto. Avevo letto la sua biografia ed era una persona che andava controcorrente, mi piaceva molto come artista così è nata “La Fidanzata”, per dire. Guapa Loca per esempio non è un pezzo americano ma un pezzo flamenco, è nato con una persona che non è un cantante professionista, ma ha una fattoria, cura i suoi cavalli, suona la chitarra, è un amico. Così è uscito fuori Guapa Loca ma noi avevamo già fatto un pezzo simile come “Rosana”.
J Ax: Diciamo che comunque tutte le influenze che sono nella nostra musica sono, ehrm…come si può dire..il tuo stile è l’insieme delle tue conoscenze musicali, quindi bene o male tutto quello che ti piace esce fuori. In “Perché Sì” magari si sente di più perché abbiamo voluto arrangiare tutto noi, le melodie le abbiamo scritte tutte noi, un po’ per sfatare questo mito che chi fa hip hop non sa fare altre cose. Penso che al quinto disco e dopo 10 anni di carriera bisogna far vedere che un po’, di musica, se ne sa. Riguardo allo stile unitario, alla fine siamo gli Articolo 31, l’importante è che sia una fusione, un’evoluzione del suono ‘diverso’ con il tuo stile.
Qual è la linea evolutiva degli Articolo da “Strade Di Città” a “Perché Sì”?
J Ax: Siamo molto più bravi!
DJ Jad: Dopo 5 album…beh, diciamo che se avessimo avuto l’esperienza, le macchine, la conoscenza delle cose che abbiamo ora dieci anni fa, questo sarebbe stato il nostro primo album, e per noi lo è.
In questo vostro ‘ideale primo album’ c’è la collaborazione di Kurtis Blow: perché proprio lui?
DJ Jad: C’è una storia. Da quando ero piccolino, io andavo in vacanza in Sicilia e c’era il classico Juke Box in spiaggia ai tempi di “The Breaks” di Kurtis Blow però non sapevo mai il codice e quando lo scoprii lo mettevo sempre a manetta, dalla mattina alla sera. Aver lavorato con lui è un po’ come se si fosse chiuso un cerchio, un anello.
J Ax: Da ragazzini siamo partiti ad ascoltare il rap per gente come lui.
DJ Jad: O Grandmaster Flash, Sugarhill Gang, tutti gruppi fine anni ’70 diciamo J Ax: E quindi ora il nostro disco…quindi è un po’ una roba di karma, abbastanza mistica.
DJ Jad: E poi si è dimostrata una persona umanissima, tranquillissima
J Ax: Non se la menava.

Essere nella grande mela ha influenzato in qualche modo il risultato finale del vostro album?
J Ax: Non abbiamo registrato…Abbiamo preso un loft a Brooklyn.
DJ Jad: Abbiamo anche registrato in passato una versione di “Tranqui Funky” fatta al DND studio, talmente marcio e talmente bello che sprigiona una grossa energia. Abbiamo avuto esperienze di masterizzazione, ho fatto delle basi a New York, però alla fine sono 10 anni che andiamo là e non è per copiare l’afro americano. Prima di tutto non siamo di colore…
J Ax: Fondamentalemnte, visto che siamo su Internet possiamo dirlo. Quado dobbiamo fare i dischi andiamo fuori dall'Italia per non sentire tutta la me**a pop che c’è in Italia e per sentire della buona musica poi fare la nostra alla maniera italiana, ma soprattutto vogliamo staccare un po’ perché il 90% delle cose che si sentono in giro qui non ci piace.
DJ Jad: New york ci serve molto perché ci confrontiamo molto.

New York anziché la California perché preferite la East Coast alla West Coast?
J Ax: Non ci siamo mai stati nella West Coast ma abbiamo in previsione di andarci, magari per una svolta andremo là.
DJ Jad: Noi siamo più legati a New York. Dalla Giamaica a NY…
J Ax: Sì, abbiamo i nostri amici là, dei bravi ‘pusher’...
Siete stati oggetto di critiche molto forti per i testi delle vostre tracce. Pensate che si possa fare hip hop senza explicit lyrics? Will Smith lo fa…e anche altri rapper di casa nostra lo fanno in maniera un po’ più buonista…
J Ax: Beh, Will Smith ha fatto la sua scelta, magari nel prossimo album sceglierò di parlare in maniera diversa. Io penso che la cosa fondamentale sia la libertà mi sentivo di fare queste cose. Io sono molto contento di quello che si è detto o scritto di “Perché Sì”, nel bene e nel male, prima di tutto perché è l’album meglio recensito di tutti i nostri 5 album fatti e poi perché è chiaro che agli Articolo 31 non gliene frega un ca**o del mercato…(CONTINUA NEL VIDEO!!!)
DJ Jad: Io non lo trovo sinceramente così esplicito, perché alla fine la gente parla così. Forse molti media o molti artisti stanno abituando chi li ascolta al buonismo.
J Ax: Forse si vuole fare della musica che vada bene ovunque, dall’ascensore fino al centro abbronzatura. Noi vogliamo fare una musica che ha carattere e quindi il carattere di una canzone può risultare simpatico ad alcuni e deve risultare antipatico ad altri, sennò è acqua. DJ Jad: Un po’ come andare a mangiarti un hamburger, lo mangi, lo caghi… a noi la musica usa e getta non è mai interessata. Anche in questo momento in cui c’è tutto questo fino buonismo.
J Ax: Comunque in questo momento c’è una provocazione per fare inca**are un po’ di gente, è divertente, no?

Parlando dei testi: non è che ci andate piano con l’universo femminile, dalla Giusy di “Donna Facile” a quelle di “Senza Regole”…anche quella è una provocazione?
J Ax: Ma se ascolti bene “Donna Facile” è una critica ai maschi. Alla fine sono partito ispiratissimo dalla frase geniale di Jessica Rabbit “Non sono io che sono cattiva, è che mi disegnano così”. L’uomo non può lamentarsi che esistano donne-oggetto perchè è stato lui a creare la donna-oggetto e come qualsiasi altro essere pensante la donna ha imparato a sfruttare la situazione per avere più potere. Sono convinto che le donne siano destinate al potere.
DJ Jad: Sono i capi!
J Ax: Non vedo l’ora!
DJ Jad: Dovrebbero comandare le donne!
J Ax: Girl Power!

”Perché sì”, oltre ad essere un album fantastico dal bellissimo artwork, è anche un piccolo film, con una sceneggiatura, un’apertura da film d’azione fantascientifico, apparizioni cameo di tutto rispetto (Sergio Rubini per esempio). C’è una volontà da parte vostra un po’ perfezionista, di sfornare un prodotto che sia artistico a tutto tondo?
J Ax: In realtà dovrebbe essere un videogioco, penso che la forma d’arte suprema sia un videogioco, se mai riusciremo a farlo perché ci vogliono veramente troppi soldi… però il video gioco contiene arte figurativa, interazione, musica, c’è una storia, una sceneggiatura, è una forma d’arte suprema. Sarebbe bello poter fare un videogioco.
A proposito di film, non ne stavate girando uno?
DJ Jad: L’abbiamo già finito: il film non è la storia degli Articolo 31, ma parla di scelte di vita. Il titolo è “Senza Filtro”.
J Ax: Uscirà a gennaio, e ci sarà anche un sito, provate a fare una ricerca. Ci sono info su 35mm.it e altri siti anche se è ancora un po’ tutto nascosto in quanto non vogliamo fare sapere troppo così tanti mesi prima dell’uscita, siamo in fase di lavorazione, ancora.
Qual è il vostro ruolo, solo di attori o anche sceneggiatori?
J Ax: In minima parte sì, ho scritto una scena e poi abbiamo collaborato con gli sceneggiatori veri e propri, tutte le musiche sono curate da noi, abbiamo selezionato le canzoni da mettere dentro, non sono solo le nostre, ma anche quelle di altri gruppi tipo i Gemelli Diversi, Space One…
DJ Jad: Ci sono dei gruppi sconosciutissimi perché è giusto dare anche spazio a chi non riesce a fare un disco.
Al di là della colonna sonora per il vostro film, a quando un nuovo album in studio? J Ax: Praticamente con l’MTV Day vorremmo chiudere un po’ questo periodo di 10 anni di Articolo 31, e poi penso che saremo gli ultimi a suonare, per cui è il momento giusto per mettere un punto e fermarsi un po’ a pensare cosa fare. Magari faremo altri dischi però in questo momento abbiamo un viaggio troppo particolare per continuare ad essere così presenti come siamo adesso. Abbiamo la Funky Spaghetti, la nostra etichetta che produce Puglia Tribe, quest’anno usciranno i Gemelli Diversi…
DJ Jad: Ci saranno delle nostre produzioni, più che cose nostre
J Ax: Esatto, ci sarà Space One …per dare un po’ di mercato anche agli altri
DJ Jad: Mercato? Perché esiste un mercato?
J Ax: Quel poco di mercato che c’è ce lo dobbiamo dividere da buoni fratelli, insomma. DJ Jad: Eh, come hanno distrutto tutto!

Come considerate la scena hip hop italiana attuale? C’è qualcosa di innovativo, un fermento, oppure no?
J Ax: Guarda, ti parlo di quello che stiamo facendo noi: stiamo producendo i Poolia Tribe, che fanno rap in pugliese, e non è certo la cosa che fai con le vendite in testa. L’abbiamo fatto perché comunque secondo me in questo momento c’è bisogno di amore verso l’hip hop. Ora stanno uscendo dei prodotti che sono dei surrogati, una copia nostra, una copia dei Gemelli Diversi, dei Sottotono, però fatti esclusivamente per vendere. Il rap non si fa così. Cioè, dopo magari vendi, e a noi è capitato così, però l’abbiamo fatto perchè amiamo questo genere e lo facciamo andando a cercare chi lo fa veramente senza pensare al mercato.Detto da noi, con tutti quelli che ci dicono che siamo commerciali può sembrare un’eresia! Però sinceramente non ce n’è mai fregato un ca**o!
DJ Jad: Appunto, questa nostra volontà di produrre Puglia Tribe, come diceva lui, non è di business ma di piacere, son persone che ‘spaccano’ e meritano.
E la ‘nuova’ scena americana, che mescola metal e rap come fanno i KoRn o i Limp Bizkit, che cosa ne pensate?
J Ax: Beh, noi abbiamo fatto un pezzo sull’album “Fino In Fondo” che riprende quel genere. Ci piace da sempre, da molto prima dei Limp Bizkit. Ci piacciono tutti gli esperimenti che sono stati fatti in questo senso, addirittura potremmo parlare dei Run DMC, non è una cosa nuova. A me piace sempre quando il rap è ben fatto. Se poi c’è anche la chitarra, ok. Per cui preferisco un rapper che va su una base rock che un cantante rock che fa il contrario.
In “Perché Sì” criticate i media. Pensate che Internet possa essere un rifugio dalla pazzia dei mass media, uno strumento libertario?
J Ax: E’ la mia speranza per il futuro. Speriamo che diventi quello che si promette di essere, ossia un media totalmente anarchico senza filtro, perché è pur sempre un filtro. A MTV non posso fare tutto quello che mi viene in testa perché io sono tuo ospite e devo comportarmi bene, altrimenti non è giusto. Però sarebbe bello aver un media dove ognuno può dire la sua come ca**o vuole!
DJ Jad: Fa quello che ca**o vuole!
E nella disputa Napster da che parte state?
J Ax: E’ un po’ un casino, il copyright sta morendo, bisognerà rendersi conto che però anche gli artisti devono campare. Potrebbe funzionare così, questo è un mio suggerimento: la gente non paga più la musica, però per scaricarla vai sul sito dell’artista che la mette a tua disposizione gratis e più gente scarica la tua musica, tu metti lo sponsor…ci sarebbero altri modi per rientrare. Sarebbe bello perché a quel punto non c’entra più niente se hai la casa discografica che ti paga la promozione. Se il tuo pezzo è brutto la gente non lo scarica.

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