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Articolo 31
Intervista realizzata negli studi della  Best-Sound di Milano
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Entrare degli studi di registrazione della Best Sound, la casa discografica degli Articolo 31, ma anche di altri dell'hip hop italiano, come Gemelli Diversi - La Famiglia - Chief e Soci - Space One, è come entrare in un'abitazione privata.

 

 

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Quando siamo andati noi, poi, sembrava che fosse in corso se non proprio una festa, certamente un ritrovo tra amici: J.Ax e D.J.Jad a chiacchierare, ridendo e scherzando.

 

 

 

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Com'è stato il vostro incontro con la musica e com'è il vostro rapporto con la musica ora?

J.Ax Abbiamo iniziato ascoltando, sentendoci tirati in mezzo e soprattutto sentendoci partecipi di un certo tipo di musica. I primi pezzi che ascoltavamo erano pezzi pop, poi tutto il resto è venuto naturalmente, è stata un'esigenza successiva quella di fare i dischi e di essere ascoltati ed apprezzati da altre persone.

D.J.Jad Sin da piccolo sono stato affascinato dalla black-music, ma ho ascoltato sempre anche altri generi: inglesi, giamaicani, ma anche Celentano... Sono assolutamente convinto che quando faccio musica sono comunque sempre ed inevitabilmente condizionato da quello che ho ascoltato.

A che punto vi sembra l'hip hop in Italia, dopo 20 anni di rap nel mondo?


D.J.Jad La scena hip hop in Italia è abbastanza solida in questo momento, ci piace, non solo ascoltiamo altri gruppi ma cerchiamo anche di portare un nostro contributo ed un consistente apporto producendo anche per gli altri gruppi. Reinvestiamo le energie sempre nella stessa cosa, però non attingiamo solo, cerchiamo anche di immettere, portare avanti un discorso, un progetto, un disegno, un piano, arricchire questo panorama musicale ed arricchirci.

J.Ax L'hip hop è un movimento culturale, ma quando parliamo degli Articolo 31, parliamo della "Spaghetti Funk" che non è assolutamente un modo di copiare nessuno, ma è per noi il prodotto finale e cioè un miscuglio di black-music e di musica italiana, che ormai abbiamo somatizzato e inglobato durante la nostra crescita. La nostra esigenza è quella di mescolare tutto insieme, riciclare, riproporre nella nostra maniera i grandi artisti. Per noi è assolutamente importante e prioritaria la forma, lo stile, la tecnica. Nel rap la tecnica e lo stile hanno un ruolo fondamentale, il messaggio è soggettivo, l'esecuzione invece è musica e come tale deve piacere a tutti. L'hip hop è una musica povera, che non nasce dalla conoscenza delle 7 note musicali. Noi conosciamo il nostro gusto e con i sapori esistenti cerchiamo di crearne di nuovi.


Il vostro nuovo disco sembra più arrabbiato dei precedenti, soprattutto nei testi: è una risposta a chi dice che vi siete un po' imborghesiti o una naturale evoluzione?

J.Ax Il fatto che il nostro ultimo disco sia considerato molto più cattivo ed aggressivo dei precedenti, sta a significare che i precedenti non sono stati ascoltati bene. Io penso che quest'ultimo sia un disco più solare e meno incazzato degli altri. L'ironia spesso non viene capita e comunque noi siamo dei duri, sporchi e cattivi.

D.J.Jad Parlare di un disco è difficile, non è come parlare di un film, e ci tengo a dire che noi non andiamo in giro a promuovere il disco perché venga venduto, noi diciamo solo di ascoltarlo e se piace di comprarlo. Andiamo in giro a far sentire solo dei pezzi tratti da questo disco, cerchiamo di far ascoltare il più possibile di questo album, andando in giro e proponendo singoli sempre diversi. Giudicare un disco dopo averne ascoltato un solo pezzo e quindi appioppargli dei commenti validi forse per un solo singolo mi sembra un po' riduttivo e limitativo; non si può identificare un album con il senso di un singolo.


C'è qualche "sfizio" musicale che non vi siete ancora tolti? C'è qualche collaborazione che vorreste avere con qualcuno nell'immediato?

D.J.Jad Collaborazioni o sfizi da toglierci non ce ne sono. Abbiamo deciso di accettare la collaborazione di Kurtis Blow, perché è uno dei primi che hanno diffuso il rap nel mondo. Noi siamo molto istintivi e le collaborazioni se ci sono nascono tra amici. Scegliere con chi lavorare è per noi fondamentalmente una sensazione o preferenza di pelle.


La nostra è una rivista multimediale: qual è il vostro attuale rapporto con le cosiddette "nuove tecnologie"?


J.Ax Sono seguace dell'intrattenimento domestico e quindi di tutta quella tecnologia messa a disposizione della sfera domestica. Grazie alla Rete un ragazzo handicappato ha potuto farsi conoscere ed avere successo, e questo è soltanto un esempio delle opportunità che Internet dà.
Come tutte le tecnologie anche Internet viene esaltato e demonizzato troppo. Non è solo la tecnologia a fare il risultato finale, vi concorre, ma sono assolutamente necessarie molte altre componenti. Ci sono tanti modi e tanti motivi per usare la Rete, io per esempio utilizzo Internet solo per i miei scopi creativi e non certo per chattare. Mi sono avvicinato al mondo della Rete grazie ai videogiochi, che considero una vera e propria arte suprema e che proprio in quanto forma d'arte suprema è bistrattata e considerata superficialmente ed erroneamente roba per ragazzini. Il videogioco invece è un prodotto estremamente complesso e che richiede l'intervento di abili esperti multimediali e di supporti tecnologici altamente avanzati. Il videogioco è ricco di grafica, musica, contenuto, letteratura, è l'insieme di più forme espressive, un tutto in continua interazione. La Rete per me è come un immenso videogioco, anzi me lo immagino come un grande gioco di ruolo, che va a condizionare e ad interagire con la realtà fisica circostante. È davvero fantastico; tutto questo ha un non so che di anarchico, anzi è l'utopia che le generazioni precedenti ci hanno lasciato e trasmesso e che adesso è potuta emergere, è venuta fuori per telefono, ma è finalmente uscita allo scoperto. Internet è davvero un mezzo senza censure, con il quale si può parlare ed urlare di tutto e a tutto il mondo.

Quali locali ci consigliate a Milano?

D.J.Jad A Milano mi sento di consigliarti due locali, veramente affini e congeniali alle mie preferenze e alle mie esigenze. Uno è il Soul to Soul, aperto praticamente tutte le sere, dove suonano musica hip hop. È un locale atipico, un ambiente diverso dai locali milanesi di moda, qui non ci sono i fighetti, ma bella gente con tanta voglia di divertirsi e di ballare. Il Venerdì sera invece c'è il The Base, il locale che propone la serata hip hop più bella d'Italia con dei veri maestri del genere, come Master Freez.


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